Follow me

Come fare soldi con un blog
21 gennaio 2013|Professione

Come fare soldi con un blog

Come fare soldi con un blog

Non apritelo. Risparmiate tempo, denaro e fatica. Non si fanno i soldi con i blog. Sembrerà brutale ma credo che nessuno mi possa dire il contrario: di solo blog non si vive. Ci sono certamente casi particolari in cui i numeri (grossi numeri) fanno innescare un meccanismo che può essere redditizio ma il blog fine a se stesso non vi fa mangiare. In questo ultimo periodo mi è capitato di parlare spesso con diverse persone di blog, di blog che vendono, di come farli funzionare e di strategie. Ho fatto quindi un’analisi, ho chiesto un pò in giro, ho parlato con chi ha più esperienza di me, anche con chi ne ha fatto quasi un secondo lavoro e dopo aver raccolte molte informazioni ho avuto la conferma che, appunto, di blog non si vive. Proviamo a capire alcuni punti.

  • Ci sono milioni di blog on line, belli e brutti, utili ed inutili. Perchè il vostro dovrebbe essere seguito? E’ diverso? Veramente diverso? Se non avete un argomento di nicchia, o un metodo davvero originale, o una strategia davvero tenace e mirata il vostro blog sarà solo una perdita di tempo. Sarà uguale a tanti altri e servirà unicamente a rinforzare il vostro ego quando riceverete i pochi commenti dei soliti assidui amici che vi seguono (senza magari nemmeno leggere quello che scrivete; succede molto più spesso di quanto si creda, vi assicuro).
  • Essere “blog” non vuol dire essere brutto; un blog non deve avere nulla in meno di un sito professionale perchè rappresenta la vostra immagine e la vostra professionalità. Mai sottovalutare il potere della parola e delle immagini. Soprattutto delle immagini. Se avete un blog che si chaima “le mie vacanze” e non siete dei giornalisti di viaggio, vi potete permettere qualsiasi cosa, ma se fate borse di design non potete avere delle foto sfocate dove non si mostra la texture del materiale.
  • Molti blog vengono riempiti di “arzigogoli” inguardabili. The less the better. Un blog deve essere fruibile, leggibile, godibile, divertente e utile.
  • Fare un blog che funzioni è un lavoro; non si fa nel tempo libero e non si devono sottovalutare le aspettative dei followers. Le persone si annoiano in fretta e lasciare il blog inattivo porta inevitabilmente a farsi dimenticare.
  • Per fare i numeri bisogna rivolgersi ad un pubblico internazionale.
  • Studiare una strategia è come un business plan della vostra attività; richiede tempo, competenza e dedizione.
  • I numeri sono fondamentali; se pensate che un cliente venga a pagarvi una pubblicità solo perchè avete 500 visite al giorno, scordatevelo. Un’amica mi parlava del suo sito/blog che sta avendo un bel successo dopo due anni di attività assidua e che riesce malapena a pagarsi le spese. Visite mensili? Ventimila! Per farsi notare ci vogliono i numeri. Quelli veri.
  • La maggior parte degli sponsor propone ai blogger uno scambio merce; quindi spesso quello che vedete in giro è tutto un gran bel barattare.
  • Creare un network richiede mesi di tempo. Mesi di duro lavoro e visione a lungo termine.
  • Gli algoritmi dei motori di ricerca come Google vengono cambiati spesso e le ultime modifiche hanno cambiato radicalmente il modo di valutare i contenuti, quindi è bene essere aggiornati anche su questioni tecniche. Se non lo volete/sapete fare affidatevi ad un professionista.

Ci sono degli esempi di blog di grande successo ma che non portano agli autori direttamente soldi. Promuovono la loro attività o investimenti tramite il blog e lo fanno davvero bene, ma vivono di altro. E allora, quale senso ha avere un blog che non sia unicamente ad uso personale? Il potere di un blog è che “vende senza vendere”. E siccome a tutti piace comprare ma a nessuno piace che gli siano vendute cose, un blog permette di creare un desiderio nei lettori che si tramuta in vendita nel momento in cui si propone un prodotto. Ecco perchè dovreste avere un blog.

15 comments
Share

15 coments

  • 22 gennaio 2013 alle 00:01

    e poi vogliamo mettere l’ effetto terapeutico di avere certi blog? Resta anche la questione filosofica a monte: se un blog è uno spazio personale, e ha followers per via della tua personalità e reputazione online, quanto resistono queste se ti metti a fare di brutto le markette? E viceversa, un blog markettaro serve a rinforzare un brand già avviato, quindi se il brand non ce l’ hai il blog resta personale, se il brand ce l’ hai il tuo lavoro è quello.

    • Barbara
      22 gennaio 2013 alle 09:57

      ma infatti, io parlo di blog professionali; quelli personali… chissenefrega, mettetiamoci quel che ci pare. Come il mio, questo qua. Ricevo anche richieste di pubblicare a pagamento ma rifiuto nel 99% dei casi; se è interessante pubblicherei cmunque e allora tanto vale, ma se non mi interessa nulla da fare.

  • 25 gennaio 2013 alle 18:12

    I veri blogger, quelli al passo coi tempi, fanno soldi anche con volumi di visite che si possono avere in Italia.
    I veri bloggeri di oggi scrivono solo di cose che conoscono, usano o di cui sono appassionati e ne traggono un rientro economico che è “quasi” un effetto collaterale.
    Se si parte dal presupposto che si apre un blog, ci si buttano lì 200 parole al giorno e si fanno i soldi non si va da nessuna parte. Se vuoi “guadagnare online” lo puoi fare come con qualsiasi altra attività indipendente: lavori e fai impresa.
    I vantaggi del blog (o dell’online più in generale) sono che puoi farlo quando e dove vuoi, l’effetto leva è molto maggiore e le spese sono bassissime (rispetto ad altre attività).
    Inoltre, non devi pensare al guadadagno fatto solo dalla pubblicità. Innanzitutto ci sono diversi tipi di accordi pubblicitari. Poi ci sono i programmi di affiliazione, la promozione di tuoi infoprodotti, le possibilità aperte dal fatto di esporre le proprie abilità ad una platea amplissima.

    • Barbara
      29 gennaio 2013 alle 17:01

      Eh infatti, dipende da come lo vuoi impostare, di certo non si fa da solo :-)

  • 12 marzo 2013 alle 15:27

    Finalmente un bell’articolo su come guadagnare con il blog. Concordo pienamente con te Barbara! Inutile illudersi di diventare milionari scrivendo due tre righe al giorno!

  • francesca
    28 marzo 2013 alle 15:45

    tutto condivisibile…! meno il “redditizzio” con due z…. 😉

    • Barbara
      28 marzo 2013 alle 17:46

      Cazz… (con due Z), mi è proprio sfuggito. Grazie! :-)

  • 29 marzo 2013 alle 07:47

    Mi è molto piaciuta la tua analisi. La condivido… Leggevo tempo fa il blog di una giornalista e scrittrice per Mondadori, Domitilla Ferrari, che mi ha convinta della quasi impossibilità di guadagnare dal proprio blog. Inoltre credo che nel momento in cui inizi solo a SPERARE di guadagnarci, già il sito ci perda in onestà, uscite scanzonate e libertà d’espressione. I soldi cambiano la natura delle cose.
    Meglio che un sito nasca chiaramente per farci su del profitto, piuttosto.
    Ciao!

    • Barbara
      29 marzo 2013 alle 10:00

      La cosa cambia quando sei un professionista che fa delle recensioni o scrive degli articoli, è il tuo mestiere, che tu lo faccia per un giornale, una rivista o un blog cambia poco. La mia analisi è riferita più che altro ai blog tenuti da non professionisti, come me. Io faccio altro nella vita. Non è scrivendo che mi guadagno da vivere, anche se spesso mi offrono soldi in cambio di articoli sponsorizzati. Ma essendo piuttosto pigra preferisco lasciare al mio blog una forma personale di diario. Infatti salto a volte di palo in frasca, gli argomenti sono vari.
      Ma non ho nulla contro quelli che scelgono di farci dei soldi, anche se come detto, è un modo diverso. Non guadagni solo perchè esisti. Devi farti il culo e trovare una tua strada, dopo ti devi pubblicizzare etc. e probabilmente i soldi arrivano per altre vie.
      Sulla spontaneità avrei qualche riserva; non sempre è il modo giusto di porsi. Spesso la spontaneità è accompagnata da “modo diretto di esprimersi” e “poca diplomazia” se non “parole offensive”. E questo non mi piace. Puoi esprimere la tua opinione in libertà ma ci dovrebbe essere sempre un minimo di rispetto. Soprattutto se parli di qualcosa o qualcuno che non conosci direttamente. Purtroppo è un modo troppo facile per far rumore.

  • Hero
    29 marzo 2013 alle 13:09

    guarda che c’è un sacco di gente non professionista che con i blog ci vive, ma in altre realtà. Una delle più famose è sicuramente Xiaxue, che vive a Singapore, parla della sua vita e guadagna decisamente bene, oltre ad avere sponsorizzazioni per tutto, dalla chirurgia plastica alla ristrutturazione casa e al matrimonio. Ma ci sono anche Cheesie, Qiuqiu, mommy bloggers australiane, the Oatmeal, etc. etc. E parlo di non professionisti. Semplicemente non penso in Italia ci sia abbastanza mercato, ed è molto difficile farlo, ma sicuramente non impossibile.

    • Barbara
      29 marzo 2013 alle 13:20

      Ma non ho detto che assolutamente non si può fare, dico solo che non basta AVERE un blog. Se non ti promuovi la gente come ci arriva a leggerti? Speri ancora in Google? Il marketing è molto importante. In realtà quello che paga è il numero di visite e di followers che fanno gola agli sponsor che allora ti pagano per farti scrivere o pubblicizzare i loro prodotti. E diventa un lavoro a tempo pieno. Appunto come dici tu. Gestito con metodo frutta, gestito a cazzo fa perdere tempo. Che uno sia professionista o meno.

      • Hero
        29 marzo 2013 alle 13:31

        concordo su tutta la linea :) Mi aveva confuso la tua affermazione: “Non si fanno i soldi con i blog. Sembrerà brutale ma credo che nessuno mi possa dire il contrario: di solo blog non si vive”

        • Barbara
          29 marzo 2013 alle 13:38

          Su questo siamo d’accordo.

  • 16 giugno 2013 alle 13:57

    Non esistono modi semplici per fare soldi senza lavorare, qualunque tecnica si adotti, si tratta sempre di darsi molto da fare e generare una rendita che, in ogni caso, richiede sempre una certa “manutenzione”. Per capire come fare soldi serve prima imparare l’importanza di generare una rendita passiva, cioè che non dipende direttamente dal lavoro che facciamo, ma solo da uno sforzo iniziare, che poi crea delle entrate quasi automatiche, che richiedono solo piccoli interventi, come per esempio un blog, investimenti immobiliari oppure accumulo di capitali da investire in modo più o meno sicuro. Queste sono a mio avviso le tecniche oggi possibili.

    • Barbara
      16 giugno 2013 alle 14:38

      Grazie per i consigli. Io sono sempre stata una lavoratrice, difficile pensare una vita senza lavorare :-)
      Magari se mi impegno…

  • Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Post Recenti
    Archivio