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Conto corrente bancario
15 gennaio 2013|Amsterdam

Conto corrente bancario

Conto corrente bancario

Questa è certamente la parte più divertente. Dimenticatevi le classiche banche italiane con sportelli, porte con scanner anti-armi, armadietti con lucchetti, cassieri protetti da vetro antisfondamento etc. In sostanza l’Olanda è un Paese talmente onesto e pulito in fatto di pagamenti (io non metto la mano sul fuoco per nessuno eh) che non c’è giro di contanti. Li usano davvero molto poco. Tutto avviene via telematica. Gli stipendi ovviamente vengono versati sui conti correnti bancari, questo è più comune, ma perfino i pagamenti più piccoli viaggiano sul filo del denaro di plastica. Intendo dire che anche il panino da 1 euro, preso al panificio o al negozio, lo si paga con il bancomat, la chipcard come la chiamano loro. Nessuno gira con tanti soldi in tasca e se pagate con 50 euro in contanti rischiate che non abbiano il resto da darvi. I pezzi da 200 e 500 non sono accettati nella maggior parte dei negozi e speso nemmeno quelli da 100. Quindi, assodata questa usanza (che a me piace molto) le banche hanno visto piano piano mancare l’esigenza di costose filiali a vantaggio di “centri di consulenza” dove si trovano simpatici e cordiali addetti, competenti, che vi aiutano in tutti i modi ad aprire il conto e a districarvi nelle schermate del banking on line rigorosamente in olandese (questo mi piace meno).

Il conto noi lo abbiamo aperto in circa 20 minuti, se considerate che più di 15 li abbiamo passati a fare domande assurde al consulente (del tipo: ma davvero non devo pagare altro? ma mi giura che non ho costi aggiuntivi? etc.). Il tutto avviene in automatico, subito, all’istante. Ci hanno perfino fatto scegliere il numero di conto. Conto aperto, conto attivo! Te ne esci con il tuo bancomat provvisorio (in attesa di quello personalizzato col tuo nome che arriva a casa) e il sistema di home banking attivo. Nessun maneggio di denaro. Nemmeno ce l’hanno una cassa mi pare. Come si fa a prelevare? Facile, dai che lo sapete: sportelli bancomat! Come detto tutto si può pagare con la chipcart, anche al mercato. Ma se dovete versare? Facile. Andate ad uno dei centri con l’insegna della vostra banca e c’è una macchinetta tipo bancomat che i soldi invece di darli, li prende. Quindi nel caso abbiate un malloppo sotto al materasso per qualsiasi motivo, potete fare anche dei versamenti in denaro sul vostro conto. Da soli, con una carta e un codice. Per ora noi abbiamo visto solo mamme con i loro figli che portavano a versare le monetine del salvadanaio. Facile. Costi? Facile anche qui. Hai un fisso al mese (con la ING il pacchetto base sono 4,35 euro al trimestre) compreso di tutto. Nessun costro extra per trasferimenti, bonifici, bonifici in Europa, prelievi, prelievi da altre banche, prelievi di Euro all’estero, depositi, home banking. Nulla. Solo se si vuole una carta di credito c’è il pacchetto che costa un pò di più, tipo 9 euro al trimestre. Si paga una commissione solamente se si preleva in valuta estera. Il resto è tutto compreso. Inoltre si può decidere in autonomia quanto valore mettere nel bancomat. Il tetto limite insomma. Il resto dei soldi lo si può mettere nel “saving account” che è più protetto in modo che se vi clonano il bancomat non ci sia nessuna maniera di poter arrivare a quei soldi (oltre al fatto che produce l’1,8% di interessi attivi rimanendo comunque sempre disponibile). E ogni giorno si possono muovere le cifre tra il saving e la disponibilità della carta. Il Paese delle facilità.

Domani andiamo a fare il Visa (perchè è maschile vero?? è IL visa) quindi a prestissimo per sapere com’è andata.

10 comments
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10 coments

  • 16 gennaio 2013 alle 16:54

    Ma nei Coffeeshop con i contanti si può consumare?

    • Barbara
      16 gennaio 2013 alle 18:06

      Spiacente di deluderti, non ti so rispondere. Non frequento :-( Però non mi sorprenderei se fosse tutto a chipcard pure li, essendo assolutamente legale e tollerato.

  • andrea::
    8 febbraio 2013 alle 10:26

    Se questo giro vince ancora il Berlu mi trasferisco anche io ….

    • Barbara
      10 febbraio 2013 alle 22:53

      Mi sa che non saresti l’unico….

      • andrea::
        11 febbraio 2013 alle 08:42

        Penso anchh’io. Tra l’altro pensa che, per vari motivi, ho la necessità di aprire un conto corrente on line con le Poste Ita. Beh … te la faccio breve, da quando mi sono registrato è passato quasi un mese e, tra firme, documenti, carte, pin, attivazione, ammenniccoli vari, non sono ancora riuscito a chiudere la questione. Questa sera devo recarmi per la 4 volta all’ufficio postale per l’attivazione della carta di mia moglie, anzi deve recarsi lei stavolta. Italia Olanda 20 minuti a 20 giorni; vince Olanda.

        • Barbara
          11 febbraio 2013 alle 10:17

          Lo abbiamo anche noi il conto della posta ed in effetti ci erano voluti quasi 30 giorni per attivarlo, con delle regole di sicurezza assurde. Qui puoi scegliere di fare tutto col cellulare. Fornisci un numero, quando sei online per fare transazioni, ricevi un codice di sicurezza su quel cellulare e lo inserisci per approvare l’operazione. Easy.

          • andrea::
            11 febbraio 2013 alle 12:08

            qui invece mi hanno gentilmente fornito un arnese grosso come una calcolatrice nel quale si deve infilare la carta e il quale dovrebbe fornirti un pin per la doppia autenticazione. E io dovrei andare in giro con questa specie di calcolatrice in tasca secondo loro. mah …

            • Barbara
              11 febbraio 2013 alle 12:14

              Lo conosco bene…. a me hanno detto “è piccolo, me lo porto sempre dietro, è facilissimo…” eehhhhh? già ho la Borsa stracolma in più devo mettere dentro sto coso?

              • andrea::
                11 febbraio 2013 alle 12:19

                Immagino mia moglie che lo cerca con quel pizzico di incazzosità negli occhi in mezzo agli infiniti contenuti del suo personale pozzo di San Patrizio …. LOL

  • Luca
    5 aprile 2013 alle 13:28

    Infatti qual’è l’unica banca in Italia con cui hai ZERO costi? Nemmeno l’imposta di bollo? ING, che è una banca olandese!

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