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No Escape
9 agosto 2012|AmsterdamBackstage

No Escape

No Escape

Maggio 2012: leggo che Brooke Shaden ad agosto sarà ad Amsterdam per un giorno di workshop. Mi precipito a prenotare il mio posticino ma la vocina coscienziosa dentro di me ricorda che ho promesso di non seguire più workshop per tutto l’anno. Ma la data è vicina al mio compleanno, e decido: mi faccio il regalo. Prenoto e saldo in anticipo.
E ora? Cioè, mi sono iscritta ad un workshop che non c’entra nulla con quello che faccio. Come mi potrà essere utile? «chi se ne frega, vado senza aspettative, niente tecnica, niente lavoro, solo divertimento e curiosità. Una volta tanto faccio quella che guarda».

04 Agosto 2012: Lloyd Hotel, Amsterdam. Ore 8.40. Entro nella stanza e vedo una ragazza sorridente con le lunghe trecce bionde che mi viene incontro e mi tende la mano. Saluta. Sicura e decisa. Spiega alcune cose e introduce la giornata. Ripete lo stesso con tutti. Mi rendo conto di essere già affascinata. Una personalità estremamente sicura, decisa, in equilibrio. Un atteggiamento rilassato ma attento. Chiede il nome e la provenienza e mi invita a sedermi.
In breve tutti arrivano e alle 9.10 si inizia. Un flusso inesauribile di parole, nozioni ed energia. Parla del suo processo creativo, di cosa la ispira e di cosa vuole rappresentare. Poi tocca a noi presentarci e la voce che esce dalla mia bocca dice «ho sempre avuto paura che le mie idee fossero stupide». Lei consiglia di creare per se stessi e non per compiacere agli altri. Di evitare internet per trovare ispirazione e di cercare più dentro a se stessi. E si passa ad un esercizio di creatività.
Poi si scatta. Due modelle e libertà assoluta. Indecisione e dubbi. Ma qualcosa bisogna fare e mi butto. Un’idea azzardata ma non ho altro al momento. Le modelle sono sue care amiche ed abituate ad essere fotografate nei luoghi e modi più strani. Abbiamo il tempo di scattare più idee e dopo un veloce sandwich mangiato di corsa si passa alla post produzione.
Nulla di nuovo, ma non è il «come» il punto! In pochi passaggi mostra diverse tecniche e poi si passa a parlare di business. Racconta che da soli tre anni si dedica alla fotografia a tempo pieno e risponde che si, vive unicamente delle vendite delle sue foto e che insegnare le procura gioia e non crede debba essere una cosa troppo esclusiva (giustificando il costo poco esoso del workshop). Poi aggiunge che ognuno dovrebbe fare ciò che lo rende felice, scattare quello che si ama.

Il tutto è molto veloce e semplice, incredibilmente semplice.

Senza aspettative. Probabilmente è il punto chiave che ha reso questa esperienza profonda come una seduta dallo psicanalista.
E mi ritrovo ad aver scattato una immagine che mi ricorda molto la mia prima foto ideata e scattata «con coscienza» ancora ai tempi della scuola, quando ideavo foto nella mia testa ispirandomi a visioni notturne. E mi rendo conto che essere cresciuta in un ambiente che fin da piccolo ti dice “questo non si fa, questo invece si” ha influenzato moltissimo la libertà di pensiero.
Quindi è vero, ha ragione. Ognuno ha uno stile ma soprattutto non si sfugge da ciò che si è. No escape.

No Escape - model: Olivia Clemens

4 comments
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4 coments

  • 9 agosto 2012 alle 09:49

    uh ma quella e’ Olivia!! (storia buffa, l’ho conosciuta a Los Angeles, per vie separate rispetto a Brooke. Il mondo e’ minuscolo)
    Ricordo che mi aveva steso vedere il modo in cui lavora Brooke: e’ talmente low-tech da far esplodere il cervello. E invece di scattare otto milioni di foto, ne scatta una e poi smonta tutto e torna a casa.
    Ma quindi adesso sei tornata in Europa?

    • Barbara
      9 agosto 2012 alle 09:55

      Ops, mi hai fatto ricordare che non ho messo i crediti. Si, è Olivia (che favolosa persona). In effetti il modo di lavorare di Brooke è assolutamente spiazzante. Mi sembrava di stare all’asilo a ritagliare figurine e incollarle su pagine a caso (ne sai qualcosa?? ).
      Ora sono tornata in Europa ma spero di ripartire per Singapore entro fine settembre. Sai, visite mediche e robe varie. Devo mettere un pò d’olio agli ingranaggi :-)

  • 9 agosto 2012 alle 10:31

    ahahahah, eh, noi donne d’altri tempi abbiamo le nostre revisioni da fare :)
    Se passi per il Veneto, fai un fischio!

  • 10 agosto 2012 alle 16:01

    Bellissimo post… grazie! Silvia

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