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Let’s Rock!
16 agosto 2010|Tecnica

Let’s Rock!

Let’s Rock!

Dopo una settimana di cazzeggio su foto di concerti ho pensato che sarebbe stato utile se mettevo giù due “tips and trick” di come si realizzano queste benedette foto anche perchè mi sono resa conto che non è un argomento tanto scontato. Mi sono guardata un pò in giro e ho visto potenziali belle immagini rese sciatte e banali da alcuni errori in cui si incappa tutti prima o poi. Essendo oggi una giornata di ripresa lavorativa cercherò di essere breve e schematica. Per venetuali dubbi non avete che da chiedere.

Prima di tutto parliamo della tecnica pura e semplice:

1- se dovete acquistare una nuova macchina fotografica e amate scattare ai concerti, prendetene una di quelle dedicate allo sport. Per Canon la Eos 1D Mark IV è eccezionale ma anche la III va benissimo (io uso quella). Se non avete finanze prendete una vecchia mark II, ne trovate a pacchi di usate. La Nikon avrà una similare sicuramente ma purtroppo non so dirvi il modello. Le nuove macchine concepite per foto sportive hanno delle caratteristiche che le altre non hanno, nonostante il sensore sia un APS 1,3x. Prima di tutto la nuova composizione dei sensori con basso livello di rumore vi permettono di scattare a iso alti (1000, 1600) senza sacrificare nulla della qualità e definizione. La raffica di scatti consecutivi arriva a 8 fotogrammi al secondo (si sa mai). Sono fatte per resistere sotto la pioggia (il palco spesso è coperto, il pubblico no). Molto robuste quindi.

2- scattate in RAW. Chi non lo sa usare si informi, segua qualche tutorial, ma il jpg in una situazione estrema come i concerti, con forti contrasti e luce a volte inesistente, ammazza ogni possibilità di elaborare la foto in futuro. Il raw conserva tutto l’editabile possibile, quindi potete recuperare le alte luci e schiarire un pò le ombre dove serve. E’ vero, ci si impiega di più e le ore di post-produzione non si contano, ma questo fa la differenza.

3- scegliete il formato sRAW (small raw) se non avete problemi di dimensioni, perchè riduce ancor di più il rumore in quanto vengono usati tutti i pixel attivi per produrre una immagine però più piccola; in parole povere se lo small raw è della metà, vuol dire che due pixel catturano l’immagine e ne rendono uno sfruttando il doppio delle info. Quindi qualità del singolo pixel più alta.

4- scegliete il più possibile obiettivi di qualità per evitare abberrazioni o diffrazioni. Meno numero di obiettivi ma più di qualità.

5- per evitare il flare togliete i filtri protettivi dagli obiettivi quando scattate.

6- fregatevene della profondità di campo. Usate quel benedetto 2.8. Se il soggetto è a fuoco, avete la foto giusta. Spesso sullo sfondo si trova di tutto, birre, casse di legno, strumenti abbandonati etc. in questo modo li sfocate e portare l’attenzione di chi guarda solo sul soggetto. I love 2.8!! Se non l’avete, usate il diaframma più aperto che potete.

7- NO FLASH PLEASE! Se volete uccidere una fata protettrice dei fotografi, usate il flash ai concerti. A meno che non siate bravissimi a dosarne la potenza e la direzione, lasciatelo a casa per evitare di cadere in tentazione. La luce del palco è talmente tanta che rischiate di avere foto sovraesposte se seguite i miei consigli. Quindi non serve.

8 – iniziate ad usare il 70-200, ma dovete farlo da sotto al palco! Vi permetterà di astrarre dei particolari, dei visi con le loro espressioni… cose inaspettate.

9- portate quel monopiede impolverato che non usate mai. Vi aiuterà a rendere stabile il 70-200 e guadagnare qualche stop sul tempo di scatto (perchè sapete che per avere foto ferme a mano libera il tempo di scatto deve essere superiore alla unghezza focale usata, vero?) e a non appesantire la schiena, perchè buona macchina+buon obiettivo= tanto peso.

10- anche se il bilanciamento del bianco non influenza il raw, impostatelo comunque attorno ai 3400/3800. Vi aiuterà ad ever subito delle anteprime di visualizzazioni piuttosto vicine al risultato finale. Dico 3400 perchè a me piace mantenere un pò di colorazione calda senza neutralizzarla completamente. In questo modo evitate anche di saturare troppo i rossi (spina nel fianco di tutti i fotografi di teatro, dovuto alla natura stessa del sensore digitale), che insieme all’editabilità del raw vi fa star tranquilli.

11- impostate il metodo di scatto su AV con diaframma 2.8 (l’abbiamo già detto no?) e usate la lettura SPOT. In questo caso è fondamentale avere l’opzione che permette di abbinare la lettura spot al punto scelto di messa a fuoco (non solo al punto centrale). Il tipo di macchine sopra descritto ce l’ha. In questo modo andate a leggere l’esposizione automaticamente dove mettete a fuoco, e supponendo che state per fotografare un tizio che canta, basta mettere a fuoco il viso. Quindi il gioco è fatto. La luce su di lui in teoria è sempre buona, quindi la fatica è minima. Dovete solo mettere un pò di impegno nel cambiare continuamente il punto di messa a fuoco in base alla composizione della foto. Quindi non siate pigri.

12- usate la messa a fuoco manuale se avete problemi con controluci o col fumo. La macchina ha dei limiti (comprensibili) in questo. Voi potete farlo benissimo.

13- imparate a comporre la foto già in macchina, vi poterà via meno tempo dopo e aiuta tantissimo per velocizzare il lavoro di fotografo in generale.

14- usate delle inquadrature dinamiche e movimetate, mai sempre le stesse, statiche, piatte.

15- sperimentate anche con tempi di esposizione lunghi o obiettivi fish eye per dare un taglio diverso.

In merito alla scelta delle immagini:

16- siate rigidi nella selezione. A nessuno interessano centinaia di foto uguali o dove i musicisti si vedono di spalle.

17- se una foto è sottoesposta non c’è photoshop che tenga. Buttatela subito così ve ne dimenticate alla svelta.

18- potete fare scelte diverse a seconda di chi deve visionare le immagini. Non devono per forza essere viste tutte da tutti. Cercate di attrarre l’attenzione del singolo interlocutore in poche immagini forti.

19- se eseguite bene in ripresa, non serve Photoshop, spesso basta Lightroom (o similari) per un pò di post. Aiuta a risparmiare un sacco di tempo.

20- siate critici. Guardate le vostre foto come se fossero di un vostro concorrente e cercate ogni minimo difetto senza dire “ma si dai…” “uhm…però che bello questo momento”. NO, nessuno era li con voi e a nessuno frega nulla delle vostre porcherie.

Per i fanatici della tecnica, i miei dati di “media” di scatto sono: iso 1000, F 2.8, T da 1/60 a 1/250(!!).

15 comments
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15 coments

  • 17 agosto 2010 alle 12:28

    Sono veramente notevoli gli spunti di riflessione che nascono dalla lettura di questo post. Grazie per aver condiviso le tue esperienze.

    • Barbara
      17 agosto 2010 alle 12:32

      Grazie a te. Se avrai modo di trarne vantaggio spero condividerai con noi i tuoi risultati :-) Così mi posso gongolare un pò hahahahaahhaha

  • alberto
    20 agosto 2010 alle 12:20

    Consigli fantastici, alcuni in particolare davvero illuminanti. Grazie Barbara.

  • 24 agosto 2010 alle 15:50

    Mmmmh….devo fare tanta esperienza e farmi le ossa 😀

    • Barbara
      24 agosto 2010 alle 15:55

      :-) non si è mai finito di imparare…. io studio continuamente….

  • 26 agosto 2010 alle 18:28

    Grazie mille per i consigli, spero di poterli mettere in pratica molto presto!! (Soprattutto alcune info mi hanno chiarito un paio di dubbi ;D)

    • Barbara
      26 agosto 2010 alle 19:36

      Fammi sapere se ti va, mi farebbe piacere avere dei riscontri. Magari tu non ti trovi con alcune di queste indicazioni ma con altre.

  • Anna
    10 settembre 2010 alle 13:22

    Ciao!Ho scoperto il tuo blog recentemente,e non sai quant’è che cercavo informazioni e dritte sui concerti,grazie!
    Informazioni tecniche e precise,ma non manierismi cervellotitici…Di nuovo grazie!

    • Barbara
      10 settembre 2010 alle 15:28

      Ma grazie a te. Spero di esserti stata utile. Se poi vorrrai condividere qualche risultato ne sarei felice :-)
      Se hai un account flickr contattami :-)

  • Martina
    15 settembre 2010 alle 18:35

    Ciao :) Ho appena finito di leggere questo post e di navigare un po’ sul blog…e grazie mille per tutti i tutorial! 😀 Io amo andare ai concerti e fare foto…ma visto che il metal non è il genere più calmi che ci sono, mi tocca andare con la mia compatta aka un omicidio, per me! Per il 70-200mm…costa un’occhio della testa :O [Sono una Nikonista :P]

    Grazie mille ancora :)

    • Barbara
      15 settembre 2010 alle 18:49

      Ciao Martina. Io parlo sempre della fotografia che faccio io; se non fossi una fotografa professionsita… col cavolo che spenderei tutti quei soldi in obiettivi ;-D

  • Martina
    16 settembre 2010 alle 17:22

    Ti capisco bene! Io sono ancora una new entry :( non posso andare a corsi di fotografia dal momento che viaggiare 50km solo per quello è molto scomodo :( La 70-300 a confronto costa meno :O

    • Barbara
      16 settembre 2010 alle 17:29

      Ma anche la qualità è minore. Attenzione. Il prezzo è sempre proporzionato alla qualità delle lenti e della loro struttura.
      Cmq io ne faccio sempre 40 a/r per andarli ad insegnare i corsi. Non comodo nemmeno per me ehehehhee.

  • Martina
    17 settembre 2010 alle 14:24

    Eh lo so :) Ma essendo alle prime armi, ovviamente, la qualità è molto minore percui non ho bisogno di lenti fantomatiche 😀

    Davvero? Io faccio 50km solo andata…

  • campa
    5 agosto 2011 alle 21:24

    grandi consigli Barbara, quel: “(perchè sapete che per avere foto ferme a mano libera il tempo di scatto deve essere superiore alla lunghezza focale usata, vero?)”
    poi… grazie, cercherò di fare del mio meglio!

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