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Puo’ anche capitare che….
29 settembre 2012|Amsterdam

Puo’ anche capitare che….

Puo’ anche capitare che….

Il 20 settembre dello scorso anno io e Nik siamo partiti per il nostro primo viaggio di “perlustrazione” tra Amsterdam e Londra. Il 20 settembre di quest’anno eravamo in fila al check in per l’ennesimo viaggio in direzione Amsterdam. Dopo un anno esatto ci siamo ritrovati a viaggiare verso questa incredibile città che ci ha decisamente rubato il cuore. Sei viaggi in 12 mesi sono decisamente una dichiarazione d’amore. Piano piano ci stiamo anche costruendo una buona rete di contatti e i primi lavori arrivano anche se non sono mancati diversi scontri con la cultura olandese. Diciamo che il fatto di essere a nord non porta freddo solo nel tempo metereologico, ma fortunatamente Amsterdam è una città abitata da tantissimi espatriati, per la maggior parte inglesi, che sono molto meno chiusi. Anzi, sempre pronti a far festa.

Ma nella normalità della vita olandese ci sono delle cose che in Italia ci sogniamo. Per dire, sono molto meno schematici (per esempio nel vestire) e non seguono più di tanto la moda degli status symbol. Oltre ad andare in bicicletta ovunque, che aiuta la forma fisica (qui la persona grassa praticamente non esiste!) i parchi sono sempre pieni di persone di tutte le età (si, anche la vecchina di 70 anni) che corrono a tutte le ore del giorno. I cani sono tenuti spesso liberi anche per strada e se vai ad un bar o ristorante (tranne alcuni italiani che vietano l’accesso) non c’è da sorprendersi se prima arriva la ciotola per il cane e dopo il cameriere a prendere l’ordine. Poi adoro il loro senso del recupero. Qui le case non si buttano giù ma si recuperano e restaurano. E non solo quelle. La scorsa settimana ho mangiato in un ristorante ricavato da un vecchio traghetto e di fianco ce n’era un altro ricavato da una vecchia stazione televisiva che se ne stava in mezzo al mare. Altrochè vecchia osteria, qui si mangia benissimo in posti veramente originali senza essere troppo formali. Per non parlare dei servizi al pubblico. I trasporti sono estremamente puntuali! Si riesce a pianificare un appuntamento dalla parte opposta della città  senza nessun rischio di arrivare tardi. Ci sono almeno cinque corpi di polizia ( in macchina, in bici, in moto, a piedi e a cavallo). Il fatto è che se c’è un allarme… arrivano tutti! :-)

Il senso civico in generale è molto elevato e la tutela dell’inquilino supera di gran lunga quello dei propriatri. Nel senso che se sei in affitto in una casa è probabile che tu riesca a rimanerci a vita senza che nessuno ti scacci. E se il comune (si, succede) decide di ristrutturare la casa dove vivi, e te ne devi andare, stai certo che te ne trovano una di eguale o maggiore comodità dove farti stare allo stesso prezzo. Eh si. E vogliamo parlare dell’accetazione di qualsiasi tipo di persona, senza razzismo per colore, forma, gusti, stile, abitudini, orari? E del fatto che il part-time è una normale possibilità, come il lavorare da casa un giorno alla settimana, o i lavori a tempo determinato fatti come freelance (pagati moltissimo). Insomma, il lavoro da dipendente non è l’unica soluzione. E’ vero che le tasse sono molto alte e la sanità pubblica è insesistente, ma a conti fatti in Italia le tasse sono ben più alte e i servizi sono ormai ridotti a zero!

E poi ci sono tutte quelle cose che non sono fondamentali ma aiutano tanto… l’atmosfera rilassata, i ristoranti di tutti i tipi, la bellezza di una città costruita sulla sabbia (qui se manca terreno per costruire… creano isole di sabbia), l’acqua tutta attorno e i canali sempre puliti (è sorprendente come non ci sia il minimo odore stagnante che invece attanaglia Venezia). Inoltre le soprese sono sempre dietro l’angolo e puo anche capitare di trovarsi davanti ad un sottomarino giallo parcheggiato sotto casa!

Ecco perchè amo questa città.

5 comments
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  • Campa
    1 ottobre 2012 alle 11:47

    … e tutto questo paragonando alla nostra Verona? Cavolo, scritto così sembra veramente il paradiso. In effetti sono anni che valuto una visita ad Amsterdam e dintorni, la tua “recensione” mi da sicuramente dei motivi in più, anche se magari il mio scopo sarebbe puramente turistico.
    Mi lascia un po’ così il discorso cani, mi farebbe un certo non so che “ciotolare” con cagnetti e cagnotti al ristorante nonostante io sia cresciuto con un cane che aveva la SUA poltrona in casa.

    Il sottomarino giallo spacca, buon divertimento e smettete di viaggiare 😛 che c’è dell’invidia.

    • Barbara
      1 ottobre 2012 alle 15:51

      Il fattore cani è del tutto personale, ma a volte sono più puliti di certe persone, quindi io non ci vedo nulla di male. Sul resto ovviamente non è proprio paradiso assoluto, i lati negativi ci sono. Credo sia più una insofferenza nostra nei confronti delle brutte abitudini degli italiani (la mal-politica, la mal-sanità, i clienti che non pagano, la mancanza di rispetto nel confronto del lavoro degli altri…insomma, robette). E quando tutto ti viene a dar fastidio fai presto a trovare le cose belle altrove. Per ora vogliamo vederla positiva perchè ne abbiamo davvero tanto bisogno :-)
      E comunque sia, anche da turisti, Amsterdam vale proprio un bel giro. Ma veniteci d’estate, qui l’inverno picchia duro!

  • 2 ottobre 2012 alle 00:19

    Be’, il sottomarino giallo sotto casa lo voglio anch’io 😉

    • Barbara
      2 ottobre 2012 alle 17:01

      Sono troppo curiosa di vedere come ci vivono dentro! Sarà la mia prossima missione.

  • 27 ottobre 2012 alle 13:16

    Come sentirsi cacchette italiane leggendo un post… 😉

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